L’VIII Conferenza Nazionale delle Associazioni Museali si svolgerà il 22 novembre presso la Domus Pacis di Assisi.

La Conferenza nasce quest’anno sotto l’egida di una rinnovata e convinta collaborazione tra le associazioni museali che porterà, sicuramente, un vivo e partecipato contributo ai lavori su un argomento di pregnante attualità.

Tema centrale dell’incontro la legge n. 4 del 14 gennaio 2013 “Disposizioni in materia di professioni non organizzate”. Si discuterà, dunque, sulla opportunità della costituzione di un’Associazione dei professionisti che abbia il compito di certificare le competenze di chi esercita una professione museale non ordinistica. Una materia particolarmente delicata e altrettanto importante poiché i musei sono istituzioni complesse che richiedono professionalità specifiche, acquisite con un iter formativo, oggi non sempre curriculare,  complicato dalla carenza dell’offerta formativa e dalle difficoltà, attualissime, determinate dalla crisi e dal cambiamento del mercato del lavoro.

Alla luce di queste brevi riflessioni è parsa evidente la necessità di confrontare la Carta nazionale delle Professioni museali, approvata dalla II Conferenza permanente nel 2006, con i requisiti richiesti dagli Organismi deputati ad indicare il corretto percorso da intraprendere per la definizione del processo di riconoscimento, ancorché non ordinistico, della professionalità museale.

L’argomento della VIII Conferenza ha suggerito di adottare un taglio seminariale e laboratoriale, capace di far riflettere sulle questioni, di proporre quesiti e, possibilmente, permettere ai partecipanti di avere delle prime risposte. Un dibattito che vuole essere anche un’importante occasione di confronto con altre realtà europee, chiamate a partecipare in videoconferenza. Un raffronto dal quale potranno scaturire suggerimenti o soluzioni diverse adottate dagli altri paesi.

Come garanzia di concretezza, si è pensato di far intervenire, oltre ai tecnici e ai rappresentanti di altre associazioni similari, che hanno  già effettuato un percorso nella direzione professionale, anche giuristi, ai quali i partecipanti potranno, immediatamente dopo l’illustrazione della normativa, rivolgere domande e porre i quesiti più pressanti.

Ancora volti alla concretezza e al desiderio di ponderare, con cognizione, gli eventuali percorsi da intraprendere, saranno gli interventi dei rappresentanti del COLAP (Coordinamento delle Libere Associazioni Professionali) e dell’UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione).

La riflessione e l’analisi sul testo di legge e il dibattito successivo saranno anche un’ulteriore occasione, nel pomeriggio, per le associazioni museali di esprimere il proprio parere, evidenziando i vantaggi e gli svantaggi per i soci e per il mercato e valutando le opportunità offerte dalla formazione di un’Associazione professionale che abbia una dimensione esclusiva o inclusiva.

La giornata di studio costituirà un primo passo di attivazione di un programma che dovrà essere seguito dalle associazioni, durante il biennio successivo. Si realizzerà un instant book digitale da far circolare, immediatamente dopo la conferenza, tra tutti i soci e gli interessati. L’illustrazione e la raffigurazione delle idee, emerse ad Assisi, saranno seguite dalla raccolta di nuove proposte entro il 2014, e infine dalla discussione dei risultati e dalla sintesi esecutiva che si prevede di concludere entro il 2015.

Le associazioni museali italiane con un progetto di coesione, condivisione e collaborazione, si propongono, dunque, di agire incisivamente nella difficile situazione lavorativa e gestionale dei musei del nostro paese.