Dal 1° luglio al 21 ottobre 2018 il MUSMA espone “Il fotografo, gli artisti, le opere”: le 24 fotografie che Aurelio Amendola ha scattato alle opere della collezione del Museo della Scultura di Matera, accompagnate dai 22 ritratti degli artisti che le hanno realizzate, immortalati, nel corso della sua lunga carriera, dal maestro Amendola.
Perseguendo il duplice intento di tener vivo il percorso storico, sottolineandone l’attualità, e di accogliere residenze artistiche che interpretino gli spazi, il passato e il presente del MUSMA, l’Impresa culturale Synchronos ha invitato Amendola a raccontare e celebrare, attraverso la fotografia, le opere di alcuni dei più importanti scultori del 900 presenti nella collezione permanente del museo: Medardo Rosso, Francesco Messina, Marino Marini, Fausto Melotti, Giacomo Manzù, Emilio Greco, Pericle Fazzini, Andrea Cascella, Pietro Cascella, Carla Accardi, Giuliano Vangi, Jannis Kounellis, Giosetta Fioroni, Emilio Isgrò, Antonio Recalcati, Aldo Mondino, Novello Finotti, Eliseo Mattiacci, Luigi Ontani, Igor Mitoraj Giuseppe Maraniello, Mimmo Paladino, Antonella Zazzera.
Nell’allestimento sono affiancati l’opera, la foto dell’opera e il ritratto dell’artista, in una immersione di luce e materia tra i giganti dell’arte moderna e contemporanea, visti attraverso l’obiettivo di un gigante della fotografia d’arte.

È un’esposizione diffusa in tutti gli spazi di Palazzo Pomarici, dalle sale del piano nobile agli ambienti ipogei, fino agli spazi con le pitture murali del 1700. «Sembra che questo museo sia nato per la scultura – ha affermato Amendola - Io ho fotografato in tutto il mondo le sculture, ma un museo così magico non l’ho mai trovato»

Le sculture della collezione del MUSMA sono state fotografate da Amendola con la maestria di chi ha una lunga, intensa, frequentazione con la scultura, traspare in esse tutta la nitida naturalezza del fotografo che ha iniziato la sua carriera fotografando il pulpito di Giovanni Pisano a Pistoia e ha raggiunto i vertici ritraendo i capolavori di Michelangelo, Donatello, Jacopo della Quercia.

L'arte contemporanea è la seconda, grande, passione, di Amendola, indimenticabili i suoi ritratti a Warhol, Burri, Lichtenstein, De Chirico.

Il più importante fotografo degli scultori rinascimentali e il più assiduo ritrattista degli artisti contemporanei non poteva che trovare in un museo interamente dedicato alla scultura contemporanea la sua dimensione ideale.