Ass. Cult. Soqquadro

Vagabondaggi

Galleria Gard - AbitArt Hotel

10/10/2017 - 24/10/2017 16:30 - 19:30

La mostra si prefigge di sottolineare la forte potenza poetica, esistenziale e individuale della capacità del vagabondare.

Un Vagabondo è molto diverso da un turista, da un viaggiatore e da un errante/nomade, i primi due vanno ma poi tornano, mentre l'errante/nomade è inserito in una tribù, si muove in compagnia di un insieme di persone con cui condivide culture, usi e tradizioni.

Il verbo del Vagabondo è PASSARE, e ci narra di qualcuno che non sta, non ritorna, non rimane e, in questo senso, egli è filosoficamente una figura vicina alla simbologia della Vita poiché essa non va, non torna, non sta, non rimane, ma passa.

Nascere, Morire e Vivere è un percorso solitario, ogni Spazio, Persona, Animale, Pianta, ogni Sogno, Pensiero, Respiro è un unico susseguirsi di Abbandoni: abbandoniamo o siamo abbandonati, inevitabilmente e inesorabilmente. Sapere questo e viverlo, senza cinismo ma con lucidità, guardando e amando il Mondo con gli occhi di un Bambino Consapevole, che è innocente ma non ignaro, colpevole ma non corrotto è, forse, l’unico gesto Glorioso che ci è dato compiere per far coincidere la Vita con la Poesia, abbracciando tutto ciò che e’: ciò che ci è dato e ciò che ci è tolto, ciò che abbiamo e ciò che è irraggiungibile, ciò che diamo e ciò che conserviamo, combaciando tra loro, con gioiosa tristezza, il primo vagito e l’ultimo rantolo.

Il Vagabondo è colui che questo Sa e Fa, muovendosi eroicamente e coraggiosamente in solitudine.

Attività collaterali

Serata inaugurale nella Giornata del Contemporaneo

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