Leander Schwazer

Bikini

20/02/2014 - 25/05/2014

Reazioni esplosive: sono quelle che si aspettava Louis Réard dal bikini, di cui fu l’inventore. O, meno giocosamente, quelle che avvenivano sull’omonimo atollo durante i testi nucleari americani nel 1946. Tra arte, storia e cultura pop il progetto inedito di Leander Schwazer getta uno sguardo personale e tutto contemporaneo sulla pittura di battaglia.

 

Un’immagine monumentale in bianco e nero sbarra l’accesso alla mostra: è la riproduzione della portaerei leggera Independence, utilizzata dagli americani per i test nucleari nel 1946 sull’atollo Bikini e fatta affondare al largo delle coste di San Francisco nel 1951. La grande tela si inserisce, con la sua rappresentazione simbolica di un evento storico, nella tradizione della pittura di battaglia. Dietro la fotografia cinque carrelli portavivande trasportano gli oggetti più diversi, che aprono uno sguardo, all’interno di questa tradizione, su battaglie di immagini passate, presenti e future.

 

When Now is Minimal.

Il lato sconosciuto della Sammlung Goetz

23/11/2013 - 05/10/2014

La Sammlung Goetz di Monaco è tra le collezioni private di arte contemporanea più importanti a livello internazionale. La mostra mette in luce come diverse generazioni di artisti si siano confrontate con il tema del minimalismo e abbiano realizzato le loro idee nell’ampia varietà delle possibilità d’espressione dell’arte contemporanea. Accanto ad alcune posizioni che hanno influenzato fortemente il discorso artistico sul minimalismo dagli anni ’60, l’esposizione presenta una giovane generazione di artisti che in maniera leggera, libera, giocosa e talvolta dissacrante riprende le idee dei “padri” e le cambia, realizzando uno stile personale. La maggior parte dei lavori è presentata al pubblico per la prima volta. Dall’ampia varietà dei media utilizzati, dalle opere su carta ai dipinti, dalla scultura fino a installazioni a parete e opere di luce, emerge l’attualità del tema oltre i limiti dei generi e le generazioni.

Una cooperazione tra Museion Bolzano, Sammlung Goetz e Neues Museum, Nürnberg.

A cura di Karsten Löckemann, Angelika Nollert, Letizia Ragaglia.

Artisti: Ai Weiwei, John Armleder, Martin Boyce, Daniel Buren, Alan Charlton, Ron Cooper, Fischli & Weiss, Peter Fischli, David Weiss, Felix Gonzalez-Torres, Wade Guyton, Peter Halley, Imi Knoebel; Sarah Morris, Blinky Palermo, Anselm Reyle, Gerwald Rockenschaub, Peter Roehr, Ulrich Rückriem, Reiner Ruthenbeck, Michael Sailstorfer, Karin Sander, Fred Sandback, Haim Steinbach, Katja Strunz, Wolfgang Tillmans, Rosemarie Trockel, Andrea Zittel.

Foto: When Now is Minimal, exhibition view, Museion, 2013. Courtesy Sammlung Goetz. Foto Luca Meneghel

When Now is Minimal.

Il lato sconosciuto della Sammlung Goetz

23/11/2013 - 05/10/2014

La Sammlung Goetz di Monaco è tra le collezioni private di arte contemporanea più importanti a livello internazionale. La mostra mette in luce come diverse generazioni di artisti si siano confrontate con il tema del minimalismo e abbiano realizzato le loro idee nell’ampia varietà delle possibilità d’espressione dell’arte contemporanea. Accanto ad alcune posizioni che hanno influenzato fortemente il discorso artistico sul minimalismo dagli anni ’60, l’esposizione presenta una giovane generazione di artisti che in maniera leggera, libera, giocosa e talvolta dissacrante riprende le idee dei “padri” e le cambia, realizzando uno stile personale. La maggior parte dei lavori è presentata al pubblico per la prima volta. Dall’ampia varietà dei media utilizzati, dalle opere su carta ai dipinti, dalla scultura fino a installazioni a parete e opere di luce, emerge l’attualità del tema oltre i limiti dei generi e le generazioni.

Una cooperazione tra Museion Bolzano, Sammlung Goetz e Neues Museum, Nürnberg.

A cura di Karsten Löckemann, Angelika Nollert, Letizia Ragaglia.

Artisti: Ai Weiwei, John Armleder, Martin Boyce, Daniel Buren, Alan Charlton, Ron Cooper, Fischli & Weiss, Peter Fischli, David Weiss, Felix Gonzalez-Torres, Wade Guyton, Peter Halley, Imi Knoebel; Sarah Morris, Blinky Palermo, Anselm Reyle, Gerwald Rockenschaub, Peter Roehr, Ulrich Rückriem, Reiner Ruthenbeck, Michael Sailstorfer, Karin Sander, Fred Sandback, Haim Steinbach, Katja Strunz, Wolfgang Tillmans, Rosemarie Trockel, Andrea Zittel.

Foto: When Now is Minimal, exhibition view, Museion, 2013. Courtesy Sammlung Goetz. Foto Luca Meneghel

Diego Perrone

Il servo astuto

06/10/2013 - 02/02/2014

Un progetto inedito, in collaborazione con Vetroricerca Glass & Modern di Bolzano. Tra sperimentazione tecnica e tradizione classica – nelle sculture realizzate per Museion dall’artista passato e presente trovano una nuova, sfuggevole dimensione. A cura di Frida Carazzato

Tre grandi sculture in vetro abitano la project room per la mostra di Diego Perrone. Le opere sono frutto di un lungo processo creativo: l’artista ha elaborato un dettaglio da alcuni ritratti fotografici e l’ha trasformato in disegno per trasferirlo infine nella tridimensionalità della scultura in cera. Da queste forme sono nate le sculture, fuse nei forni di Vetroricerca con una tecnica tradizionale, la fusione a pasta di vetro.
La trasparenza e il colore del vetro restituiscono frammenti di fisionomie – il pensiero corre ai profili delle monete, anche di quelle antiche. La rilettura di temi e iconografie classiche della storia dell’arte o provenienti dalla cultura popolare sono infatti cifra caratteristica del lavoro di Diego Perrone.
Anche sulle sculture realizzate per la Project Room sembra aver soffiato un vento di passato e di classicità. La storia sembra trovare una sua dimensione nella contemporaneità – una dimensione del tutto nuova e inafferrabile, però. Grazie alle possibilità del vetro, il riferimento alla moneta e al ritratto contenuto nelle sculture è solo un punto di partenza: le fisionomie e i profili contenuti nelle sculture si confondono allo sguardo e sfuggono ad un’identificazione precisa. Le immagini risultano stranianti, dai diversi colori del vetro emerge un paesaggio quasi pittorico; l’aspetto figurativo della scultura passa in secondo piano e lascia il posto al mistero che racchiude, al non svelato. Come tipico della sua arte, anche in questo lavoro dalle immagini di Diego Perrone se ne generano di nuove e non emerge mai un senso univoco, per una ricerca frutto di un processo creativo continuo.

Foto: Museion, Diego Perrone, courtesy the artist

Klara Lidén

Invalidenstraße

14/09/2013 - 12/01/2014

A cura di Letizia Ragaglia

Museion presenta la prima personale in Italia di Klara Lidén. L’artista, nata a Stoccolma nel 1979, ha  già all’attivo mostre personali in istituzioni prestigiose come il New Museum di New York (2012) e la Serpentine Gallery di Londra (2010). Nel 2009 era presente nel Padiglione nordico alla 53ª Biennale di Venezia, istituzione che le ha conferito una menzione speciale anche nell’edizione del 2011.

In video, installazioni e performance Lidén esplora i limiti e le convenzioni fisiche, psicologiche e sociali dello spazio, sia pubblico che privato. La strada come fonte inesauribile di ispirazioni e azioni; l’ossessione del riciclo e della trasformazione di materiali urbani; il gesto fisico e l’impiego del corpo sono elementi cardine del suo lavoro – intimamente personale e sorprendentemente plateale, rabbioso e intelligente al contempo. A Museion Klara Lidén presenta diversi lavori inediti, tra cui una grande installazione realizzata per lo spazio del quarto piano, in cui porta letteralmente la strada nello spazio museale: un paesaggio straniante, con sculture formate da vero e proprio asfalto.

La mostra è realizzata con il patrocinio dell’Ambasciata di Svezia a Roma.

Cubo Garutti - Gli oggetti si raccontano

Dal 2 settembre prossimo fino a gennaio 2014 continua con tre appuntamenti espositivi la collaborazione tra il Museo civico di Bolzano e Museion.

02/09/2013 - 04/01/2014

Al Cubo Garutti/Piccolo Museion sono in mostra le opere dalle collezioni dei due musei – i lavori sono stati selezionati durante i laboratori che hanno coinvolto i cittadini del quartiere Don Bosco.
Il concetto di tempo, il lavoro manuale e il dialogo tra antico e contemporaneo i temi a cui sono dedicate le mostre.
Dalla collezione di Museion verranno presentati i lavori dei seguenti artisti: Monica Bonvicini, Ugo Carrega, Mario Ceroli, Franchina, Giuliano Mauri, Sarenco, Rudolf Stingel.

Museion si presenta

11/07/2013 - 31/10/2013
Chi cerca e seleziona artiste e artisti di tutto il mondo, per farli esporre a Museion? Come si finanziano le mostre? È vero che nella collezione di Museion c’è un letto di pane? Se si, chi lo conserva e come viene protetto da insetti affamati? Sono più di 30 i collaboratori che lavorano per il museo, ma sono veramente tutti necessari?
A queste e molte altre domande cercherà di dare risposte il team di Museion con “Museion si presenta”, l’iniziativa nata nell’ambito della mostra tematica Little Movements II Self-practice in Contemporary Art. La riflessione sul sistema arte, proposta dall’esposizione, offre infatti l’occasione per presentare il “sistema” museo e il suo funzionamento: in quest’ottica, i collaboratori di Museion parleranno ai visitatori delle loro professioni e del loro lavoro in una serie di incontri durante le visite gratuite del giovedì sera alle ore 19:00.
Apre la serie di incontri Letizia Ragaglia, direttrice di Museion, giovedì 11 luglio.
 
INFO
Museion si presenta
(11/07/13 – 31/10/13)
Il team di Museion incontra i visitatori nelle visite del giovedì alle ore 19.00.
Ingresso gratuito

Appuntamenti in agosto
Dentro tutti!
1 agosto
con Sarah Greenwood e Katharina Zucht, marketing
Come convincere un pubblico a volte scettico o disinteressato a varcare la soglia di Museion e uscirne… contento.
 
 
I costi e i processi
8 agosto
con Margit Oberrauch, Manuela Inderst e Cinzia Mantovani, Amministrazione.
La sfida di applicare processi, regole e limiti in un settore in continuo cambiamento.
 
La biblioteca
22 agosto
con Alessandra Riggione, biblioteca
Scopri una biblioteca specialistica di più di 25.000 volumi e riviste di settore. 
 
 
Siamo qui per voi!
29 agosto
con Katerina Federer, Elisabeth Volgger, Letizia Basso e Barbara Riva, info-center e bookshop
In prima linea: difficoltà e curiosità di chi incontra il pubblico e decine di domande giorno per giorno.
 

Appuntamenti in settembre:

Ma che vuol dire?

05 settembre

Dalle visite guidate ai dialoghi dell’arte, dai laboratori per bambini e le scuole agli incontri per la terza età: i metodi e le strategie per avvicinare il pubblico all’arte contemporanea sono tanti e molto più complessi di quanto si possa pensare. Brita Köhler, Ivo Corrà e Judith Weger del team della mediazione parlano del loro lavoro quotidiano al servizio del pubblico.

 

Storie di arte
12 settembre
Le opere d’arte hanno sempre una loro storia e raccontano storie. Il compito di Andreas Hapkemeyer è quello di analizzarle, descriverle e pubblicarle.

 

Museion da sfogliare

19 settembre

Il lavoro di un museo non si esaurisce nell’esposizione delle opere d’arte, ma comprende anche un impegno nella ricerca, che confluisce nelle pubblicazioni. Brigitte Unterhofer, Petra Guidi e Susanna Piccoli illustrano l’attento lavoro che c’è dietro la produzione dei cataloghi e delle pubblicazioni di Museion.

 

Sotto 5cm di polvere? No grazie!
26 settembre
La collezione è il cuore di ogni museo e quello di Museion batte forte. Elena Bini, responsabile della collezione, che conta più di 4.500 opere - tra cui anche un letto di pane e, perché no?, un balletto di luce - racconta come la “mantiene viva”, facendo girare le opere sia on-line che fisicamente nelle mostre a Museion e, come prestiti, nei musei di tutto il mondo.

 

 

Appuntamenti in luglio
 
In equilibrio fra pubblico e artisti
11 luglio
con Letizia Ragaglia, direttrice di Museion
Mediare tra le posizioni dell’artista e le esigenze del pubblico: conciliare il lavoro di curatrice con quello di direttrice non è sempre facile.
 
Senti che News!
18 luglio
con Caterina Longo, addetta stampa
Come far parlare delle mostre di Museion, e non solo, su giornali, radio, tv, internet e altro.
 
„Si può toccare?“
25 luglio
con Catia Zarattin, sicurezza/sorveglianza
Come si comporta la gente davanti ad un opera d’arte contemporanea, come guarda o vive una mostra?

Brigitte Mahlknecht

La Gabbia

04/07/2013 - 25/07/2013

Opening 04/07/2103
ore
21.00
Conversazione con l’artista

altre date delle proiezioni:
11/07/2013, 18/07/2013, 25/07/2013
ore 22.00 – 24.00


Da giovedì 4 luglio la facciata mediale di Museion ospita una nuova storia di luce. A raccontarla questa volta è Brigitte Mahlknecht, artista di origine bolzanine, che presenta il video inedito “La Gabbia”.

Apre la proiezione un viso di donna con gli occhiali: è un autoritratto dell’artista.
Dal suo volto fuoriescono mani, che esplodono in mille altre immagini, forme fantastiche, ora astratte ora figurative, insomma un pianeta di linee in continuo, irrequieto movimento. È come se un nuovo mondo si sprigionasse dalla testa dell’artista – l’immagine ricorda un altro autoritratto, la statua del celebre Alighiero Boetti, che si rinfresca la testa fumante d’idee con dell’acqua.
La griglia architettonica della facciata di Museion sembra invece imprigionare queste linee ribelli, proprio come una gabbia. Da qui il titolo del video, “La Gabbia”, che s’ispira alla celebre poesia di Rainer Maria Rilke ,“Der Panther”. Nella poesia di Rilke sono le sbarre a imprigionare la pantera, separandola dal mondo. Nel video di Mahlknecht è invece la griglia architettonica della facciata a creare un mondo, uno spazio dell’arte e di libertà in cui si creano e muovono mille storie. Il sottile gioco di rimandi tra l’osservatore, all’esterno, e i mondi di linee sulla facciata lascia aperto il quesito su chi sia veramente in gabbia, se chi si muove tra lo spazio dell’arte o chi invece osserva dal mondo reale.

Il ciclo di proiezioni 2013. “A Line Describing the Surface” – una linea che descrive una superficie: come racconta il titolo, la rassegna video 2013 curata da Frida Carazzato, è dedicata al segno grafico. Partendo da un’analogia tra pelle e carta, la matita di quattro artisti interviene con video inediti su quella che è la “pelle” di Museion, la facciata, fatta di vetro e luce. Il titolo del ciclo prende ispirazione da un’opera dell’artista inglese Anthony McCall’s (A Line Describing a Cone) e dalle sue installazioni di linee di luce nello spazio espositivo. Al video di Brigitte Mahlknecht seguono i lavori di Ciprian Muresan e Marco Raparelli.

Little Movements II: Self-practice in Contemporary Art

A cura di Liu Ding e Carol Yinghua Lu

29/06/2013 - 03/11/2013

Cosa significa fare arte oggi?
17 piccole grandi storie per raccontare un mondo dell’arte diverso.

La mostra proposta dai curatori ospiti 2013, Carol Yinghua Lu e Liu Ding, apre una riflessione a 360° gradi sulle diverse categorie del sistema arte: dagli artisti ai curatori, dagli editori fino ai critici.
In uno scenario in cui il numero di visitatori, la risposta del mercato e il successo mediatico diventano elementi sempre più importanti per la pratica artistica, la mostra presenta 17 esempi che invece si sottraggono a questo sistema e alla gerarchia di poteri consolidata. Le 17 “microstorie” si muovono nel tempo e nello spazio e sono raccontate in diverse stazioni con testimonianze audio e video, fotografie, modelli, documenti originali e opere d’arte.

L’esposizione a Museion è la prosecuzione delle ricerche presentate in “Little Movements”, mostra allestita nel 2011 presso l’OCT Contemporary Art Terminal (OCAT) di Shenzhen.
La mostra è accompagnata da un catalogo (dt/ita/eng) con saggi di Liu Ding, Carol Yinghua Lu, Su Wei, Hently Yapp, Letizia Ragaglia et al. edito da Walther König Verlag.

Le pratiche presentate da Little Movements II
Ai Weiwei e Black Cover Book, White Cover Book, e Grey Cover Book; Rasheed Araeen e The Third Text; Hans Belting e Global Art e the Museum; James Cahill e A Pure and Remote View: Visualizing Early Chinese Landscape Painting; Paul Chan e Calvin Tomkins on Marcel Duchamp; Chen Tong e the Borges Libreria Institute for Art; Luc Deleu e Vipcity; Geng Jianyi e 45 Degrees as a Reason, and Agreed to the Date 26 Nov. 1994 as a Reason; Han Dong e They; Jens Hoffmann e The Exhibitionist; Lu Yue and Mr. Zhao, The Obscure; Andre Malraux and Musée imaginaire; Hito Steyerl e The Empty Centre; Anton Vidokle and unitednationsplaza, e-flux; Wang Guangyi and Zhuhai Meeting; Igor Zabel and Individual Systems; Once is Nothing Little Movements: Self-practice in Contemporary Art in OCAT, Shenzen.

Little Movements II: Self-practice in Contemporary Art

Dal sistema dell’arte al sistema museo. La riflessione sul sistema arte, proposta dalla mostra, offre l’occasione per presentare il “sistema” museo e il suo funzionamento al pubblico: in quest’ottica, i collaboratori di Museion parlano ai visitatori delle loro professioni e del loro lavoro in una serie di incontri durante le visite gratuite del giovedì sera.

Museion si presenta

 

Cans in Frames

MurArte

11/07/2013 - 10/08/2013

 

Opening 11/07/2013
ore 14.00  Live-Graffiti-Painting & music
ore 18.00 Official opening con DJ set

Dal 2011 il progetto MurArte offre agli artisti dei graffiti e della street art la possibilità di intervenire legalmente con interventi artistici su alcune superfici murarie urbane.
Dall’11 luglio al 10 agosto, Museion ospita i giovani writers e le opere nate dalle loro bombolette spray. In diverse occasioni si potrà assistere dal vivo alla realizzazione di murales.

18/07/2013
ore 19.30, Breakdance
Una serata di sfide a passi di breakdance vi aspetta a Museion, per entusiasmarvi con la rivoluzionaria danza nata nel Bronx organizzata nell’ambito del Festival “Cans in Frames” di MurArte.

25/07/2013
ore 15.00, Graffiti & Street Art Workshop

Continua il festival MurArte del comune di Bolzano, con un workshop pomeridiano e serale aperto a tutti in cui gli artisti della street art incontrano i cittadini ed i turisti di Bolzano.

01/08/2013
ore 14.00, Live-Graffiti-Painting & music
ore 19.30, Aperitif & DJ set
Scopri dal vivo come nasce l’arte di strada. Prosegue il festival MurArte del comune di Bolzano e dell’associazione Volontarius con gli artisti di strada e i graffitari che si confrontano e creano opere in tempo reale. La musica continua anche la sera fino alle ore 22.00.

10/08/2013
Finissage “Framing the Can“

Cans in Frames è una collaborazione tra il Comune di Bolzano, l’associazione Volontarius e Museion.

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