IL MALATINO (2017) di Diego Marcon

18/05/2018 - 27/05/2018

Il Comune di Pistoia/Palazzo Fabroni ospita presso il Museo dello Spedale del Ceppo (Piazza Giovanni XXIII 14, Pistoia) IL MALATINO (2017), un film di animazione in 16mm dell'artista Diego Marcon. Nato nell'ambito del progetto Museo chiama Artista e presentato ufficialmente nel marzo scorso al PAC di Milano da Diego Sileo, che ha curato il progetto, il film viene proposto dai musei associati AMACI - Associazione dei Musei d'Arte Contemporanea Italiani nei propri spazi durante il corso dell'anno.

 

Orari:

venerdì 18 e domenica 20 maggio, ore 10.00/18.00

sabato 19 maggio, ore 10.00/18.00 e ore 21.30/23.30

da martedì 22 a giovedì 24 maggio, ore 10.00/14.00

da venerdì 25 a domenica 27 maggio, ore 10.00/20.00

SPERIMENTO L'ARTE! Musei e artisti nelle scuole

Presentazione del progetto didattico di riqualificazione del Liceo scientifico con interventi di arte ambientale. A cura di Alessandra Ragionieri

19/05/2018 - 19/05/2018

 

SABATO 19 MAGGIO 2018, ore 10.15

Palazzo Fabroni, salone piano 1

 

Presentazione

SPERIMENTO L’ARTE!  MUSEI E ARTISTI NELLE SCUOLE

 

ore 10.15-11

Opere  in crescita al liceo scientifico di Pistoia : dialogo tra scuola, museo, artisti.

Gli studenti con Mario Biagioni e Alessandra Ragionieri. Coordina Anna Laura Giachini.

 

Ore 11-11.40

Arte che fa scuola, Eliana Princi

 

Ore 11.40

Underground n.° 02, Federico Gori a Palazzo Fabroni

 

La mattinata si conclude con le  visite guidate dagli studenti all’installazione di Federico Gori.

 

Video-documentazione degli studenti di oltre un decennio di collaborazione (2005-2018) dei Musei Civici con il Liceo Scientifico di Pistoia.

 

ingresso gratuito

ASINARA

di Marco Delogu

22/04/2018 - 01/07/2018

Mostra realizzata dal Comune di Pistoia/Palazzo Fabroni in collaborazione con la Fondazione di Sardegna. Ventinove immagini, quasi tutte notturne, frutto del nuovo lavoro del fotografo Marco Delogu, colgono l’Asinara nella sua identità più profonda.

 

Palazzo Fabroni

via Sant'Andrea 18 - Pistoia

tel. 0573 371817

 

Orari di apertura

dal martedì al giovedì 10.00/14.00

dal venerdì alla domenica, festivi e lunedì 30 aprile 10.00/18.00

chiuso il lunedì

 

Info

http://musei.comune.pistoia.it/eventi/mostra-marco-delogu-asinara/

 

 

PRET-A-PORTER di Giovanni Frangi

05/02/2017 - 02/04/2017

Il secondo piano di Palazzo Fabroni è il punto di partenza per una mostra costruita su un sistema binario di rappresentazione, che coinvolge due dei più celebri monumenti di Pistoia prossimi allo storico palazzo: i bianchi e i grigi di Sant'Andrea e i gialli, i verdi, i blu e i rossi dell'Ospedale del Ceppo. Nelle sale espositive  sono visibili opere appartenenti a stagioni diverse della carriera dell'artsta, da dipinti su tela del 1986 a realizzazioni ad hoc, che vedono la luce per la prima volta a Pistoia. La mostra è curata da Giovanni Agosti.

YURI ANCARANI/ BORA

MUSEO CHIAMA ARTISTA

13/10/2016 - 16/10/2016

 

Nato dalla collaborazione tra la Direzione generale arte e architettura contemporanee e periferie urbane del MiBACT e AMACI il progetto Museo Chiama Artista alla sua terza edizione conferma l’obiettivo di sostenere attivamente il sistema del contemporaneo nel nostro Paese, commissionando di anno in anno ad artisti italiani la produzione di una nuova opera che potrà circolare nei musei associati, costituendo le basi per la creazione e fruizione di un patrimonio comune. Con questa terza edizione di Museo Chiama Artista prosegue e si rafforza ulteriormente la collaborazione tra MiBACT e AMACI, che ha tra i suoi obiettivi quello di favorire e divulgare le più nuove forme di sperimentazione artistica. In questo senso Museo Chiama Artista è un progetto semplice ed efficace che si colloca nella cornice del Piano per l’Arte Contemporanea, lo strumento che il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo si è dato per il finanziamento di iniziative volte all’incremento del patrimonio pubblico di arte del nostro tempo.

Dopo Gianluca e Massimiliano De Serio e Marinella Senatore, per questa terza edizione di Museo Chiama Artista, a cura di Ludovico Pratesi e Angela Tecce, i Direttori dei musei AMACI hanno scelto di commissionare la realizzazione di una nuova opera a Yuri Ancarani, artista che negli ultimi anni ha raccolto un crescente consenso in Italia e all’estero, dalle mostre in prestigiose istituzioni quali l’Hammer Museum di Los Angeles, il Palais de Tokyo di Parigi, il Mart di Rovereto o il Solomon Guggenheim Museum di New York, sino alla partecipazione alla 55° Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, Il Palazzo Enciclopedico, a cura di Massimiliano Gioni. Ancarani è un videoartista e film-maker le cui opere nascono da una continua commistione fra cinema documentario e arte contemporanea, risultato di una ricerca tesa a esplorare regioni poco visibili del quotidiano, forse i limiti stessi del visibile, in una continua sfida personale in cui l’artista si immerge in prima persona.

Bora è un progetto in progress avviato nel 2011 e che si determina come opera autonoma in quest’occasione – scrive Ludovico Pratesi nel testo in catalogo – Tutto sembra ruotare intorno all’instabile equilibrio tra suono e immagine, a quel particolare interesse dell’artista per situazioni “ai confini del visibile”, per quell’impalpabile terra di mezzo tra sguardo e pensiero capace di generare una viscerale tensione narrativa. Un equilibrio che costituisce l’essenza di un lavoro come Bora, dove il paesaggio carsico della Val Rosandra – una riserva naturale tra il Friuli Venezia Giulia e la Slovenia – viene agitato dalla bora, un vento che soffia a 140 chilometri orari scuotendo e modellando quella natura rigida ed essenziale ripresa dall’artista con un’attenzione compositiva che rimanda ai dipinti di Caspar David Friederich e all’estetica romantica del sublime.”

Per i quattro anni successivi Bora è stato “interpretato” da diversi musicisti mentre il video veniva proiettato su grandi schermi durante i loro concerti, un palinstesto per immagini che sembrava vivere soltanto come background per un palcoscenico musicale. Fino a maggio 2015, quando il lavoro prende un’evoluzione inaspettata e il video diventa un tutt’uno con un piccolo monitor Brionvega, assumendo il suo assetto definitivo: l’integrazione tra il video e il monitor, che funziona senza ausilio di fili o cavi, lo trasforma in una scultura video a tutti gli effetti, un lavoro autonomo che si definisce come punto d’arrivo di una riflessione sulle contaminazioni tra opera e contesto.

Nel caso di Bora – spiega Yuri Ancarani – dopo aver sperimentato la scala 1:1 attraverso i live, volevo che il lavoro diventasse un oggetto di piccole dimensioni e il più possibile autonomo”.

Bora diventa quindi “una scatola magica piena di vento” – sottolinea ancora Ludovico Pratesi – che porta con sé il genius loci di un’antica terra di confine, in un mondo dove i confini fisici sembrano essere stati cancellati per sempre, ma quelli ideologici, sociali ed economici appaiono più saldi e impenetrabili che mai.”
Bora è un’opera anomala – suggerisce Angela Tecce – chi l’osserva è indotto a oscillare dall’impressione che sia sottilmente criptica a quella opposta, che sia invece limpidamente letterale; a interagire con una scultura “animata” e al contempo con un lavoro di videoarte. Infine, ci si abbandona al suono del vento che sembra scompigliarci i capelli mentre osserviamo il paesaggio che scorre sul televisore. Il senso estetico si disvela chiaramente, e come spesso accade la fruizione lascia il posto a una molteplicità di suggestioni, che contribuiscono a focalizzare l’interesse verso il punto di vista intorno al quale l’opera si struttura.”

 

Dopo essere stata presentata in anteprima GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino nel novembre 2015, la scultura-video Bora ed essere stata ospitata all’interno dei musei associati AMACI secondo un programma itinerante che ha coperto tutta l’Italia per l’intero 2016, l’opera arriva a Palazzo Fabroni arricchendone la programmazione.

 

Bora di Yuri Ancarani è accompagnato dalla pubblicazione di un catalogo interamente dedicato al progetto, edito da Libri Aparte, con testi di Federica Galloni, Gianfranco Maraniello, Ludovico Pratesi, Marianna Liosi e una conversazione tra Angela Tecce e l’artista.

 

Open Night nei musei di Pistoia

apertura serale straordinaria e ingresso gratuito dalle ore 21.00 alle ore 24.00

21/05/2016 - 21/05/2016

 

E’ la sede principale delle attività espositive permanenti e temporanee relative all’arte moderna e contemporanea.

Inaugurata nel 1997 al secondo piano dell’edificio settecentesco e riallestita al primo piano nella primavera del 2011, la collezione permanente è costituita da fondi civici originari, acquisizioni e donazioni e consente un itinerario attraverso il panorama artistico dell’arte del Novecento e contemporanea dal dopoguerra ai giorni nostri.

Nelle sale del secondo piano, l’esposizione temporanea UN GIARDINO NUOVO PER PALAZZO FABRONI è centrata sui progetti acquisiti dall’Amministrazione Comunale di Pistoia - tramite un apposito concorso di idee realizzato, come la mostra, con il contributo della Regione Toscana - per riconfigurare sotto il profilo estetico-funzionale lo spazio esterno del museo.

 

ore 21.30 – salone del primo piano

I GRILLI CANTANTI
Concerto del coro di voci bianche della scuola primaria “Civinini Arrighi” di Pistoia, diretto da Lucia Innocenti Caramelli

Il concerto fa parte della stagione musicale primaverile delle orchestre degli istituti ad indirizzo musicale e dei cori scolastici toscani organizzata nei musei toscani dalla

Rete Musica Toscana (REMUTO), coordinata da Fabio Tamburini.

 

 

Modalità d’uso

L’ingresso al museo è libero e gratuito.

La partecipazione al concerto è gratuita e non occorre prenotazione.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

ROMANZO PISTOIA | NUOVI INIZI

a cura di Giacomo Bazzani

19/02/2016 - 28/03/2016

Una nuova generazione di artisti e creativi di Pistoia – capitale italiana della cultura 2017 - espone il meglio della propria recente produzione. La mostra presenta la ricerca di giovani talenti iniziata nel 2015 dal Museo Pecci di Prato con il progetto TU35 - Geografie dell'arte emergente in Toscana. Le sale di Palazzo Fabroni raccontano una città dinamica e creativa, che riesce a guardare fuori da sé e confrontarsi con i panorami creativi internazionali più dinamici, con tutti i linguaggi contemporanei: dalla pittura all’installazione, dal video al visual design.

opere di

Emilio Baria, Linda Bonacchi, Martina Bruni, Jonathan Calugi, Francesca Catastini, Matteo Chiarello, Cristiano Coppi, Mariangela Della Notte, Zoe Gruni, Andrea Lunardi, Francesco Marraccini, Marco Tomaselli,  [u]aS.

 

 

VUOI SCOPRIRE QUALCOSA DI TE?

visita tematica alla collezione permanente

06/03/2016 - 06/03/2016

 

alle ore 15,30

 

Una visita particolare alle opere di Palazzo Fabroni di Pistoia – capitale italiana della cultura 2017 - , all'insegna della personale interpretazione di segni, colori, forme, composizioni. Con l'aiuto di un esperto, i visitatori sono incoraggiati in questa lettura soggettiva delle opere, da mettere in relazione con i propri vissuti. Il primo passo per acquisire o incrementare un alfabeto visivo utile alla comprensione di intuizioni, ricordi, emozioni.

Da piccoli (e da anziani, come afferma James Hilmann) si pensa 'per immagini'.

E' quindi importante nutrire la nostra immaginazione con le rappresentazioni create dagli artisti contemporanei, che talvolta intercettano e propongono interrogativi e risposte a problemi estremamente attuali, richiamandoci alle dimensioni della consapevolezza e della responsabilità individuali.

 

La visita, coerente con la didattica di Palazzo Fabroni, sempre attenta ai contributi del pubblico, si colloca all'interno del progetto OSMOSIS ,ideato dall'artista Valerio Rocco Orlando per questo secondo Educational Day di AMACI.

Valerio Rocco Orlando ha lavorato a lungo con i Dipartimenti Educativi dei musei italiani per cercare nuove forme di dialogo fra l'arte contemporanea e il pubblico.

Di questo dialogo si alimenta anche questo appuntamento, non conclusivo, di OSMOSIS .

A questo scopo, al termine della visita guidata, ogni partecipante può rispondere a una domanda, per approfondire il rapporto fra artista, museo e pubblico. Le risposte dei visitatori verranno inviate a Valerio Rocco Orlando, che le utilizzerà per il proseguo di OSMOSIS. In questo modo ognuno di noi può partecipare attivamente alla creazione di un'opera d'arte, insieme all'artista.

 

Ogni visitatore di Palazzo Fabroni, anche chi non partecipa alla visita tematica, durante tutto l'Educational Day di domenica 6 marzo, può collaborare al progetto OSMOSIS compilando la cartolina disponibile alla biglietteria di Palazzo Fabroni.

 

In collaborazione con Artemisia Associazione Culturale

 

durata della visita tematica: 1 ora e 30'

utenza: pubblico adulto

orario di apertura di Palazzo Fabroni:

dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.00 alle ore 18.00.

L’iniziativa è a ingresso libero fino a esaurimento dei posti.

INFO: Museo Civico 0573 371279-371296, al.giachini@comune.pistoia.it

CORPO A CORPO

Percorsi dell'espressività tra arte performativa e storia dell'arte

06/03/2016 - 06/03/2016

ore 17.00, Salone del primo piano di Palazzo Fabroni

Presentazione del progetto educativo

Corpo a Corpo

Percorsi dell'espressività tra arte performativa e storia dell'arte

curato da Virginia Galli,  nell’ ambito tesi di Master in Servizi educativi per il patrimonio artistico, dei musei storici e di arti visive dell'Università Cattolica di Milano

 

Un pomeriggio dedicato a condividere con la città di Pistoia- capitale italiana della cultura 2017-

 i risultati di un lavoro iniziato nell’autunno del 2015,su proposta di Silvia Mascheroni che ha individuato nei  musei civici di Pistoial’ambiente formativo per la realizzazione del progetto di tesi di Virginia Galli.

Una rete ‘virtuosa’ fra università, musei, scuola che ha consentito di sperimentareper la prima volta un modello di approccio all’arte mediante un percorso di conoscenza del corpo e delle sue dinamiche.

 

Nel Salone del primo piano di Palazzo Fabroni , video-illustrazione del progetto,  materiale informativo

 

Nella sede centrale del Liceo Artistico “P. Petrocchi”, in P.zza S.Pietro a Pistoia,

mostra dei lavori degli studenti della 3° I

 

 

si ringrazia

gli insegnanti del Liceo Artistico Catia Tinti e Luigi Russo per l’attenzione e la disponibilità con cui hanno reso possibile la realizzazione del progetto.

Luca Gradella, attore-performer, Associazione culturale entrambe (Sp) per la fondamentale collaborazione a tutte le fasi del progetto.

Associazione culturale entrambe, (Sp)

Luca Giovannini, fotografo

 

L’iniziativa è a ingresso libero fino a esaurimento dei posti.

INFO: Museo Civico 0573 371279-371296, al.giachini@comune.pistoia.it

TRENT'ANNI SENZA FERNANDO

Domenica 3 gennaio alle 16.00, a Palazzo Fabroni, visita guidata gratuita alle sale della collezione permanente e all'esposizione temporanea dedicata a Fernando Melani.

23/12/2015 - 23/12/2015

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