ARTISTS’ FILM INTERNATIONAL – XI EDIZIONE
Artista selezionato dalla GAMeC
JACOPO MILIANI
DESERTO, 2017
GAMeC, I Piano

Prosegue la partecipazione della GAMeC ad Artists’ Film International, il prestigioso network dedicato alla videoarte che, dal 2008, coinvolge alcune tra le più importanti istituzioni d’arte contemporanea internazionali, con artisti provenienti da tutto il mondo.

Per l’undicesima edizione della rassegna – il cui tema è il “gender” – le curatrici Sara Fumagalli e Valentina Gervasoni hanno selezionato l’artista Jacopo Miliani (Firenze, 1979). A Miliani sarà interamente dedicata una delle sale del primo piano del museo, che ospiterà la proiezione dell’opera video Deserto (2017) e di TEOREMA TEOREMA TEOREMA (2018), prosieguo del progetto dedicato a Pasolini.

Deserto riflette sulla possibilità di parlare di identità multiple attraverso l'invenzione di un nuovo linguaggio. Il deserto, scenario che chiude i film Teorema (1968) di Pier Paolo Pasolini e Le avventure di Priscilla, Regina del Deserto (1994) di Stephan Elliot, è stato utilizzato dall’artista come luogo d'incontro ideale tra i due protagonisti: l'Ospite (un estraneo enigmatico, sia angelico sia demoniaco, che seduce un'intera famiglia borghese) e Bernadette (una donna transgender), entrambi interpretati dallo stesso attore, Terence
Stamp. Il deserto è evocato da Miliani come luogo in cui la sabbia non assume mai una forma precisa e definitiva.

Un corpo enigmatico, lunghe unghie laccate di rosso, una nuova lingua dei segni, una voce, un testo, danza e fotografia: sono elementi che danno vita a una fitta trama di stimoli visivi dove linguaggio verbale e visivo si intrecciano al lessico sensoriale e sensuale.

Il progetto speciale TEOREMA TEOREMA TEOREMA, invece, è l’ideale sviluppo di Deserto. In questa nuova produzione videoappositamente realizzata in collaborazione con la GAMeC per questa edizione di Artists' Film International – Miliani pone le basi per un’ulteriore riflessione sul celebre film di Pier Paolo Pasolini. Protagonista del video è il performer parigino Matyouz, danzatore, Master of Ceremony
e commentatore dei più importanti Vogue Contests in Europa. 

Il Vogueing è uno stile di danza contemporanea che nasce dall'imitazione delle pose plastiche e dei gesti dei modelli che appaiono nelle sfilate o sulle riviste patinate come il noto magazine di moda Vogue, da cui la danza prende il nome. Entrato a far parte della cultura mainstream nei primi anni Novanta come caratteristico dell’ambiente underground, gay e transgender di Harlem, le origini di questo stile risalgono ai decenni precedenti.

La voce e l’interpretazione di Matyouz contestualizzano i paradigmi pasoliniani, richiamando l’idea di “intervista-verità” con cui si apre il film del 1968; così come in Deserto, anche in TEOREMA TEOREMA TEOREMA le mani del performer raccontano una storia e, seppur in forma diversa, ritroviamo una fusione tra linguaggio verbale e visivo.

DesertoTEOREMA TEOREMA TEOREMA saranno visibili alla GAMeC per tutta la durata della rassegna, come parte del calendario di proiezioni che presenterà le opere proposte dalle altre istituzioni partecipanti: Fundación PROA, Buenos Aires; Whitechapel Gallery, Londra; Istanbul Modern, Istanbul; Video-Forum of Neuer Berliner Kunstverein (n.b.k.), Berlino; Bonniers Konsthall, Stoccolma; Tromsø Kunstforening, Tromsø; Project 88, Mumbai; Hanoi DOCLAB, Hanoi; KWM Art Center, Pechino.

BIOGRAFIA
Jacopo Miliani (Firenze, 1979) vive e lavora a Milano.
Il suo lavoro si basa su una ricerca interdisciplinare che coinvolge pratiche artistiche quali il video,
l’installazione, la performance, il collage e la fotografia.
Tra le sue mostre personali si segnalano quelle presso Galeria Rosa Santos, Valencia (2018), Matadero,
Madrid (2017), Marselleria, Milano (2017), Kunsthalle Lissabon, Lisbona (2016), Nogueras Blanchard,
Barcellona (2016), ICA Studio, Londra (2015), Biblioteca Nazionale di Buenos Aires (2014), videoteca
della GAM, Torino (2013), Centro EX3, Firenze (2012) e quelle realizzate da Studio Dabbeni, Lugano
(2015 e 2010) e alla galleria FRUTTA, Roma (2012 e 2014).
Ha realizzato performance presso il Palais de Tokyo di Parigi (2017), la David Roberts Art Foundation
di Londra (2016-2012), la Fondazione Giuliani di Roma (2015), il Museo della Danza di Stoccolma
(2014), il CCSP di São Paulo (2014), Viafarini/DOCVA di Milano (2014) e il MADRE di Napoli
(2011).