Il titolo della scultura di Ingrid Hora (1976, Bolzano) The Great Leap Forward (Il grande balzo in avanti) si riferisce alla riforma economica e sociale cinese intrapresa da Mao Zedong tra il 1958 e il 1961. L’opera è formata da una fila di deambulatori utilizzati da più persone allo stesso tempo e che avanzano in linea.

L’installazione fa così riferimento allo scarto tra la generazione nata dopo gli anni ottanta e quella che ha vissuto quelle riforme ed è troppo “vecchia” per trovare il proprio posto in un mondo radicalmente cambiato. Ridisegnando leggermente il dispositivo, l’artista mette in discussione i concetti di progresso, dipendenza, collettività e solitudine in relazione alla storia, all’ideologia e all’economia. Come spesso accade nelle sue opere, Hora ridisegna gli oggetti di uso quotidiano, riportando così l’attenzione sulla rivoluzionarietà o la resistenza di un gesto e attribuendogli un’eco di valore comunitario.

The Great Leap Forward è parte delle opere presentate al Piccolo Museion -Cubo Garutti all’interno del progetto europeo “Art Works! European Culture of Resistance and Liberation”, nato in occasione del 75° anniversario dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. I lavori esposti toccano gli argomenti del progetto e riflettono su pratiche artistiche di resistenza contemporanea. La scelta delle opere è avvenuta insieme all’artista Alessandra Ferrini, invitata da Museion ad accompagnare il gruppo di ragazzi e ragazze provenienti dal territorio nel percorso di riflessione proposto dal progetto europeo.

 

a cura di Frida Carazzato

Il Piccolo Museion – Cubo Garutti
Via Sassari 17/b
Bolzano