La mostra, realizzata con il sostegno determinante della Regione Toscana nell'ambito del progetto “Toscanaincontemporanea2018”, e con il contributo di Chianti Banca e della Fondazione Banca Alta Toscana, e curata da Gabi Scardi , si configura come un excursus dell'ampia attività dell'artista, oltre un quarto di secolo dopo l'importante antologica che si tenne, sempre a Palazzo Fabroni, nel 1992.
Riunendo circa 40 opere realizzate in periodi diversi, afferenti a vari momenti e serie della sua produzione - dalle sperimentazioni iniziali legate alla “Scuola di Pistoia”, e dunque alla cultura pop di quel periodo, fino agli sviluppi degli ultimi anni - la rassegna evidenzia il profondo legame di Buscioni con l’espressione pittorica, che egli non abbandonò mai, neanche quando la ricerca artistica internazionale si orientò verso sperimentazioni concettuali e performative.