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SALOTTO LONGHENA 2021 | Progetto Vesper
#PROJECT ROOM 2/2021
A cura di: Sara Marini
5 novembre – 12 dicembre 2021
gio, ven, sab, dom: 11:00 – 17:00
La mostra

Nell’ambito del progetto Salotto Longhena. MUVE e IUAV in dialogo tra arte e architettura, nella project room del Museo sono presentati i primi quattro numeri della rivista “Vesper. Rivista di architettura, arti e teoria | Journal of Architecture, Arts & Theory”. L’esposizione restituisce, attraverso video, bozze, ingrandimenti di immagini, la direzione, il processo di costruzione e il risultato del progetto editoriale.  Vesper è una rivista scientifica semestrale cartacea, progetto del Centro editoria Pard, Infrastruttura di ricerca Ir.Ide, Dipartimento di Culture del progetto dell’Università Iuav di Venezia. Vesper, ponendo lo sguardo al crepuscolo, quando la luce si confonde con il buio e l’oggetto illuminante non è più visibile, intende leggere l’atto progettuale seguendo e rendendo evidente il moto della trasformazione. Il primo numero di Vesper è stato dedicato a Supervenice. Venezia è nota, la sua identità è così conosciuta da essere considerata scontata, sintetizzabile come un logo e ripetibile: la città mostra il proprio volto lasciando nello sfondo la propria struttura. Oro e fango qui si mescolano dando corpo a un documento multiforme. Il secondo numero di Vesper ha affrontato il tema Materia-autore | Author-Matter. L’assenza di autorialità sembra essere oggi una griffe di successo. Le tensioni tra l’anomia della materia, la norma che istituisce autorialità e l’economia che rende possibile l’opera disegnano prospettive discordanti. Il terzo numero di Vesper si è inoltrato Nella selva | Wildness. La selva torna sia come immagine, capace di riassumere i caratteri dei luoghi e le modalità di attraversamento degli stessi, sia come realtà: l’avanzata dei boschi in alcuni territori e la presenza di aree selvagge e selvatiche in città sono fatti concreti e in continua espansione. Il quarto numero di Vesper ha viaggiato tra Esili e Esodi | Exiles and Exodus. Due movimenti, forse antitetici, interessano lo spazio. Singoli individui si autoescludono, escono dalla propria terra, si ritirano in altra condizione, depongono il potere da dentro, evitano il potere che frena. Al contempo popoli, animali, organismi vegetali sono in esodo, si muovono, scappano, migrano, mutando il disegno e il senso del territorio e delle geografie.

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