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Coscienze Intangibili. Edoardo Herrera e Werther Germondari
Una doppia personale in cui la video arte performativa di Eduardo Herrera incontra la documentazione fotografica di Werther Germondari per una performance mai realizzata.
Werther Germondari, Sine, 1986
11 dicembre 2021
10:30 – 13:00
Ingresso consentito solo nel rispetto delle normative anti Covid-19
Descrizione


Eduardo Herrera ha già partecipato a tre mostre collettive dell’OGA, tra il 2019 e il 2020 (‘Paesaggi Concettuali’, ‘Nudità’, ‘Amore?’), con opere in ceramica, fotografie e video. Anche in questa occasione saranno presenti suoi lavori in queste tre forme, seppure con una decisa predominanza dei suoi video, ed esattamente dal suo progetto artistico ‘Sensing’. Il lavoro di Herrera è pervaso di umana spiritualità, ed in cui, nelle parole di Maria Rapagnetta su Herrera, “l’artista si misura con la sete costante di esplorare gli strati più profondi della propria interiorità”. Tale lavoro si intreccia questa volta con un studio fotografico per una performance mai realizzata ed intitolata ‘Sine’, che Werther Germondari ha realizzato nel 1986 nel Santuario della Beata Vergine della Consolazione, nella Repubblica di San Marino (chiesa del 1967, su progetto di dell’architetto Giovanni Michelucci). Germondari ritrova così a sua volta un lavoro pervaso di un misticismo che nel tempo si è mescolato e scontrato con i suoi atteggiamenti molto più spesso dissacranti che lo caratterizzano, riassunti bene in una sua personale dal titolo ‘Tecniche Mistiche’, realizzata sempre all’Ospizio Giovani Artisti nel 2013. Germondari presenta in mostra anche il video ‘Alighiero’, in cui la ricerca della via del ritorno per un uomo perso in un bosco diviene una breve ma intensa occasione emozionale nella natura che lo circonda e in se stesso. Il video è dedicato a Dante Alighieri, che di selve oscure se ne intendeva, nel 700° anniversario della morte.

Ospizio Giovani Artisti
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