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Inori - Damiano Fasso
Videoinstallazione su abito ispirato a un mizugoromo
Damiano Fasso, Inori, 2021. Copyright Damiano Fasso
11 dicembre 2021
11:30 – 17:30
Accesso con green pass
Descrizione

Per la 17ma Giornata del Contemporaneo, il Museo di Arte Orientale di Venezia presenta la videoinstallazione “Inori” (2021), dell'artista Damiano Fasso, costituita da una proiezione a video su un abito realizzato appositamente e ispirato ai mizugoromo; costumi utilizzati nel teatro Nō giapponese, usati da lavoratori, viandanti e dai monaci erranti yamabushi. Qui l'abito pare richiamare una presenza umana senza però rivelarla. La proiezione video procede per via epifanica, facendo emergere, come da una zona liminale, suggestioni e simbolismi che si strutturano poi in forme complesse. L'opera vuole essere una simbolica “preghiera” (come recita il titolo in giapponese) ed un invito alla riflessione e alla contemplazione.
Oltre alla veste, essa riprende altre caratteristiche dal teatro Nō come l'uso dei tamburi taiko presenti nel sonoro, o le maschere: esse sembrano suggerire, tramite dei tipi fissi, una riflessione sulla natura umana, sulla vita e sulla ciclicità del tempo.
Il video presenta immagini e colori dal forte valore di archetipi, come l'acqua, universale simbolo di purezza oppure l'occhio, o ancora i pesci ed il candore dei toni, in contrasto con visioni ben più drammatiche, legate alle problematiche del mondo contemporaneo: tali suggestioni però non si rivelano mai del tutto, ma rimangono enigmaticamente contemplative e sono accompagnate da scritte, tipiche della cultura “liquida” pop, pubblicitaria e virtuale in cui siamo immersi.
La struttura stessa dell'audio, realizzato con il koto e i taiko, si ispira alla teoria musicale dello jo ha kyū ed evidenzia con il suo tono seducente, quasi ipnotico, la struttura ciclica del video, girato in diversi luoghi tra Oriente ed Occidente.
Damiano Fasso (Montecchio Maggiore, 1976) è un artista che utilizza il linguaggio della cultura neopop per riflettere su tematiche e problematiche sociali di grande attualità.
Laureato in Lettere all'Università Cattolica di Brescia e diplomato in Decorazione all'Accademia di Belle Arti di Venezia studia anche lingue e culture orientali, cui fa spesso ricorso nella sua produzione, che spazia dalla pittura alla fotografia, dalla videoarte alle installazioni.
Le sue opere sembrano in un certo senso rovesciare la cultura visiva del neopop: esse mirano a creare un effetto di spaesamento mediante l'accostamento di immagini colorate e giocose, -derivate dalle pop cultures giapponese e cinese- e i messaggi contenuti nella scrittura ideografica o nei materiali utilizzati, che spesso suggeriscono una idea di pericolo e fanno riferimento al senso di ansia e precarietà che permea la società contemporanea.


Museo d'Arte Orientale - Direzione regionale Musei Veneto
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Santa Croce 2076, 30124, Venezia, VE, Italy