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Mostra Bastarda
Una donna, la pittura, una questione privata
Antonio Conte, Ophelia, tecnica mista su tela, 2020 - Courtesy dell'autore
11 dicembre 2021
11:00 – 22:00
La giornata sarà scandita da happening artistici, musicali e letterari
Descrizione

Mostra Bastarda – Una donna, la pittura, una questione privata è la personale di Antonio Conte a cura di Susanna Crispino che ha inaugurato (lo scorso 26 novembre) lo studio del pittore in vico Santa Maria a Lanzati 23.

L'esposizione riunisce i suoi ultimi lavori, ovvero le tele ed i bozzetti realizzati per la serie I Bastardi di Pizzofalcone e rappresenta una nuova fase creativa segnando il passaggio dall'attenzione verso tematiche sociali ad una ricerca più intimista, stimolata dal lungo isolamento dovuto alla pandemia.

Il soggetto delle opere in mostra è l'ossessione: nei dipinti una donna bionda veste i panni di Ophelia, Medea, Giuditta, Salomè, Antigone. Il suo volto è quello di un personaggio della fiction, ovvero Francesca Valletta (interpretata da Andreina Buccino), la figlia di un boss che deve sposare il rampollo di una famiglia rivale ed è l'oggetto di una segreta ossessione da parte del futuro cognato.

Fuori dalla finzione scenica, l'ossessione dipinta da Conte non riguarda l'attrazione morbosa verso una donna, ma si pone come la pratica costante e appassionata dell'arte e della pittura.

Le opere esposte segnano il punto di arrivo del suo percorso: i richiami alla sua formazione sono evidenti nel riferimento di ogni tela ad un dipinto classico, che viene reinterpretato alla luce della sua ricerca. Il risultato è un'inedita sintesi, in cui la cifra distintiva dell'artista, il suo uso di materiali moderni ed il cromatismo squillante di matrice Pop confluiscono in una rappresentazione contemporanea di soggetti classici della storia dell'arte.

Fulcro di Mostra Bastarda è Ophelia, tragica eroina shakespeariana, dipinta sospesa nell'acqua, circondata da piante e fiori. Pur ispirandosi al celebre dipinto di John Everett Millais, la moderna Ophelia di Conte non possiede lo sguardo ieratico e contemplativo della tela ottocentesca, ma guarda verso un punto che non è dato vedere ai viventi, lasciando un non detto a fior di labbra.

Dal testo critico che accompagna la mostra: “Nate come rappresentazione di un'ossessione e ispirate a dipinti dei maestri della storia dell'arte, le tele di Pizzofalcone sono il mezzo attraverso cui il percorso di ricerca di Conte, che finora è andato dall'interno all'esterno con uno sguardo aperto sul mondo e sulle sue dinamiche sociali e comunicative, cambia direzione e si rivolge dall'esterno verso l'interno.
Attraverso Ophelia e le altre, l'autore incontra se stesso, il suo io più nascosto e sommerso, costruito attraverso gli studi artistici fortemente voluti, la pratica costante del disegno e della pittura, la sperimentazione di tecniche e materiali, lo specchio delle proprie passioni, paure e debolezze. Una dimensione che l'artista vuole condividere esponendo per la prima volta le opere de I Bastardi di Pizzofalcone e aprendo le porte del proprio studio – lo spazio più sacro per un artista – alla città”. (Susanna Crispino)

Vico Santa Maria a Lanzati 23, 80137, Napoli , Na, Italy