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I sogni delle bambine. Dal feticcio alla bambola, dalla bambola alla Pop-art
Talk nella mostra “I sogni delle bambole”: intervengono l’artista Gianluca Esposito, l’antropologa Caterina Giannottu e la curatrice Penelope Filacchione.
Grafica di Ideepratiche.
11 dicembre 2021
17:00 – 19:00
Descrizione

ArtSharing Roma propone attraverso la mostra I sogni delle bambole una rilettura “gotica” del Natale, dei giochi e delle bambole attraverso l’opera a confronto di Gianluca Esposito e di Lauraballa.
C’è una lunga tradizione in questo senso, che affonda le radici nella letteratura di interesse antropologico: bambole e giocattoli intesi come feticci, simboli, alter ego, oggetti del desiderio e soprattutto esseri viventi che sognano noi mentre noi sogniamo loro.
Gianluca Esposito e Lauraballa ci propongono delle visioni gotiche del giocattolo, che partono dal feticcio e dalla dimensione anche orrorifica della fiaba, per rileggere la storia e capovolgere i ruoli.
Gianluca Esposito presenta in questa occasione la serie dedicata a Maria Carolina d’Austria dal titolo “Dorme come un morto, suda come un maiale”, frase riferibile ad un pettegolezzo d’epoca circa i rapporti tra Maria Carolina e Ferdinando, Re di Napoli e alla loro vicenda storica. Attraverso le sue opere in scultura e collages, teatrini e fantocci in ceramica della tradizione partenopea, piccoli giochi dall’apparenza innocua, analizza lucidamente le contraddizioni di quell’epoca e del nostro presente. Non un’operazione filologica nel senso stretto del termine, ma una interpretazione emozionale e disincantata del destino di persone la cui vita è ormai diventata mito.
Nelle fiabe si muove invece Lauraballa, con i personaggi privati dell’ipocrisia formale di cui appena le riveste la narrazione letteraria, traendone gli aspetti più inquietanti e sconcertanti. Sono tutte femmine i soggetti di Lauraballa e, quando sono maschi, lo sono in maniera critica: Pinocchia, la Gatta con gli Stivali, le donne dalle teste ieratiche sono protagoniste di storie che si muovono, come i suoi dipinti, sul pelo della coscienza, a galla tra il sogno e la realtà.
Bambole-marionette che si mettono in posa per noi, abitano dentro i dipinti dell’artista trasformandoli in fondali teatrali, fanno degli Spazi liquidi lo spazio al confine tra realtà e sogno.
Dalla mostra nasce una conversazione con Gianluca Esposito e con l’antropologa Caterina Giannottu sul significato del giocattolo e della bambola: oggetto magico e feticcio che, per inversione simbolica diventa alter ego infantile per poi tornare, nell’arte, alla dimensione magica.

Art Sharing Roma
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Via Giulio Tarra 64, 00151, Roma, RM, Italy
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