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Margareth Dorigatti. Epistolarium
Un attraente, simbolico epistolario visivo: una lunga lettera di appassionata vicinanza umana e di inesauribile fiducia nella espressività del linguaggio della pittura.
Maja Arte Contemporanea
8 ottobre 2022
11:00 – 19:00
Descrizione

In mostra l'ultimo ciclo pittorico di Margareth Dorigatti dal titolo "Epistolarium", con una selezione di circa venti opere realizzate tra il 2020 e il 2022.

Da un estratto di una lettera di Margareth Dorigatti indirizzata alla gallerista Daina Maja Titonel, in data 31 maggio 2022:

"[...] Da ragazza e poi da donna ho sempre scritto lettere, per comunicare prima con la nonna che mi ha insegnato come si fa, poi, dopo aver lasciato la famiglia a 17 anni per andare per quella strada lastricata di pittura, scrivevo lettere a mia madre. Più avanti alle persone che mi hanno voluto bene. [...] Ora, dopo due anni di pandemia, durante la quale siamo stati tutti obbligati a ripensare i nostri comportamenti, ho riordinato e catalogato le mie opere e sono andata a vedere i plichi di lettere custodite nella valigia nera. A caso ho estratto frasi da centinaia di lettere e ho provato a 'riscriverle' a modo mio, ovvero con la mia vera voce che conosce bene solo una lingua: Pittura. Sono queste le opere che vorrei esporre insieme a te la prossima volta."

Nel catalogo della mostra è pubblicato il prezioso testo di Duccio Trombadori, il quale scrive, in data 19 agosto 2022, a Margareth Dorigatti:

"[...] Sei un'analista acuta, arguta, a volte spietata, del tuo, del nostro sentimento, cara Margareth: ed è in questa analitica espressiva ed esistenziale che si riassume il fascino del tuo 'Epistolarium', dove gli innesti cromatici, le tecniche miste, le doppie superfici, e tutto il dispositivo tecnico di cui disponi entra nel quadro con la spontanea efficacia emotiva di una carezza, segnalando armonie nella dissonanza senza presunzioni intellettualistiche, bensì secondo un certo flusso intuitivo, magnetica virtù del fare poetico nella pittura.
[...] Hai così scritto un attraente epistolario visivo, altamente simbolico: una lunga lettera di appassionata vicinanza umana e di inesauribile fiducia nella espressività del linguaggio della pittura quando è mosso dal soffio della poesia. Raramente accade di questi tempi, e per questo sento il bisogno anche io di scriverti una lettera, nella speranza che prima o poi qualche traccia alla fine rimanga e non vada perduta."

La mostra è dedicata a Lela Djokic – storica dell'arte, fondatrice nel 1993 della storica galleria romana Nuova Galleria Campo dei Fiori – scomparsa il 1° agosto 2022.

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