Il ritratto, dal suo esordio, è cambiato modificando i suoi scopi e lo stile.
Inizialmente il ritratto veniva realizzato di profilo, nei secoli rinascimentali è ruotato a tre quarti, fino a diventare frontale per poi scomparire per un lasso di tempo in cui il paesaggio aveva preso il sopravvento.
Il ritorno e la sperimentazione del ritratto fu con nuove forme e modalità. Tantissimi gli artisti che per necessità, per commissione, per sperimentazione affrontarono questo tema con risultati meravigliosi. L'ultimo approdo fu la commistione e connessione con la fotografia in cui l'iperrealismo ne assunse i tratti e lo esasperò nei particolari e nella somiglianza fotografica.
Il nuovo ritratto o autoritratto è il "selfie": stereotipato, vero in parte, crudo o bellissimo, ma ormai parte integrante di uno stile molto lontano dal classico ritratto.
In questo laboratorio partendo dal selfie, affronteremo il concetto del riflesso e rappresentazione di noi stessi.
Cos'è il ri-tratto? Ri-tratto, cioè tratto due volte: è un cercare innanzitutto di fermare il tempo, ma più importante la bivalenza che riguarda, in primis la sfera somatica e in secondo la parte emozionale del proprio vissuto: come mi vedo io, come mi vedono gli altri, se mi riconosco.
Tagliando a metà il ritratto , quindi scomponendo la forma, andremo a reintegrarla in modo irreale e fantasioso, oppure a cercare di ricopiarla fedelmente.
Laboratorio semplice e complesso allo stesso tempo , ma interessante perché va a svelare qualcosa di noi stessi, magari sconosciuto, scoprendo quanto siamo meravigliosi.
Le immagini e i selfie potranno essere inviati a corsi@silviabruzzi.it, al 3426828285 o portare l'immagine in formato A4 a colori o bianco e nero il giorno del laboratorio d'arte.
Sabato 7 Ottobre 2023
Le sessioni saranno dalle 10-12 / 15-17 / 17-19 per un massimo di 6 allievi a sessione.