Libreria Leoniana - Roma

Michelangelo: "I Prigioni" di Guadagnuolo

Libreria Leoniana - Roma

05/07/2014 - 30/10/2014 08:00 - 18:30

Francesco Guadagnuolo con le sue Tavole ispirate a “I Prigioni”, ha interpretato al meglio la scultura michelangiolesca trasmutandola in una fertile, dialogante pittura.
Il ciclo michelangiolesco de “I Prigioni” è stato sintonizzato da Guadagnuolo con “l’attualità dell’oggi”, come scrive il poeta Paolo Guzzi: «è quanto mai sentito da chiunque viva in questo nostro mondo di sofferenza senza uscita, e Guadagnuolo l'ha reso bene, aderendo alla tensione michelangiolesca con il suo segno e la sua tensione interiore».
L’artista, con il serpentinato guizzo del suo segno germinato dall’immanenza dell’hic et nunc, incide, scarnifica la morfologia corporea rilevandone la più intima essenza, vale a dire quello stesso martirio vitale di chi è alla ricerca di una risposta ai valori fondanti e non mercificabili dell’essere.
Si può sostenere come le opere realizzate da Guadagnuolo (non solo in quest’occasione) abbiano, in ultima analisi, un carattere prettamente simbolico con una valenza filosofica di natura esistenziale, scaturite come sono, direttamente, dai “tormenti” della vita (Antonio Gasbarrini).

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