Il Piccolo Museion CUBO Garutti: Ingrid Hora, “The Great Leap Forward”, 2011

05/05/2020 - 15/06/2020

Il titolo della scultura di Ingrid Hora (1976, Bolzano) The Great Leap Forward (Il grande balzo in avanti) si riferisce alla riforma economica e sociale cinese intrapresa da Mao Zedong tra il 1958 e il 1961. L’opera è formata da una fila di deambulatori utilizzati da più persone allo stesso tempo e che avanzano in linea.

L’installazione fa così riferimento allo scarto tra la generazione nata dopo gli anni ottanta e quella che ha vissuto quelle riforme ed è troppo “vecchia” per trovare il proprio posto in un mondo radicalmente cambiato. Ridisegnando leggermente il dispositivo, l’artista mette in discussione i concetti di progresso, dipendenza, collettività e solitudine in relazione alla storia, all’ideologia e all’economia. Come spesso accade nelle sue opere, Hora ridisegna gli oggetti di uso quotidiano, riportando così l’attenzione sulla rivoluzionarietà o la resistenza di un gesto e attribuendogli un’eco di valore comunitario.

The Great Leap Forward è parte delle opere presentate al Piccolo Museion -Cubo Garutti all’interno del progetto europeo “Art Works! European Culture of Resistance and Liberation”, nato in occasione del 75° anniversario dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. I lavori esposti toccano gli argomenti del progetto e riflettono su pratiche artistiche di resistenza contemporanea. La scelta delle opere è avvenuta insieme all’artista Alessandra Ferrini, invitata da Museion ad accompagnare il gruppo di ragazzi e ragazze provenienti dal territorio nel percorso di riflessione proposto dal progetto europeo.

 

a cura di Frida Carazzato

Il Piccolo Museion – Cubo Garutti
Via Sassari 17/b
Bolzano

unlearning categories

Mostra sulle opere d’arte acquistate dalla Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige, Ripartizione Cultura tedesca 2012–2018

26/06/2020 - 23/08/2020

unlearning categories è la prima mostra sulle opere d’arte acquistate dalla Provincia tra il 2012 e il 2018. Per l’occasione, oltre sessanta lavori lasceranno il loro habitat abituale ovvero gli uffici in cui sono solitamente esposti, tra persone, piante, sassi, cartoline di vacanze con cui sono familiari, per migrare a Museion per 59 giorni. Prendendo ispirazione da pensatrici contemporanee come Donna Haraway e Anna Tsing, la mostra invita ad abbandonare conoscenze e categorie preesistenti e riscoprire la complessità del nostro essere al mondo nella simbiosi tra umani e non umani. La narrativa curatoriale penetra nel sottosuolo e utilizza come metafora per le opere d’arte l’invisibile sistema della micorriza, in cui funghi e piante convivono in simbiosi. Accompagnati dai concetti di ibridismo, materialità, collettività, linee, porosità, assemblaggio, sedimenti e giunti, i fili si intrecciano tra le opere d’arte, le generazioni di artisti che le hanno create e i visitatori e le visitatrici della mostra.

In occasione della mostra verrà pubblicato il secondo volume del catalogo delle opere “Arbeiten. Lavori in corso” edito dalla Ripartizione Cultura tedesca della Provincia di Bolzano, in cui sono pubblicati tutti gli acquisti di opere d’arte del periodo dal 2012 al 2018 con testi e immagini relative.

A cura di BAU
In collaborazione con Museion

Peter Fellin, Meditazioni

Presso il Museo Diocesano Hofburg di Bressanone

22/05/2020 - 31/10/2020

Museion e il Museo diocesano di Bressanone rendono omaggio all’artista Peter Fellin (Revò 1920–Merano, 1999) in occasione dei cento anni dalla sua nascita. La mostra si svolge come un dialogo tra i lavori di Fellin, provenienti dalla Collezione Museion e alcune opere della Collezione del Museo Diocesano. Il confronto con le “cose ultime” della vita umana, come la morte, il giudizio e l’eternità, è il livello su cui le opere dell’artista e l’arte religiosa si incontrano. In questo senso, la scelta dei dipinti e delle installazioni in mostra si riferisce a importanti fasi nell’opera di Peter Fellin: gli Schreiber (Scriventi), gli Evangelisten (Evangelisti), le Schriften (Scritture) ed i Meditationsbilder (opere meditative).

Questi lavori sono in dialogo con sculture medioevali, immagini devozionali, manoscritti e frammenti di un affresco di
Paul Troger.

a cura di Andreas Hapkemeyer

Il Piccolo Museion CUBO Garutti: Sven Sachsalber – Wilhalm (Curon), 2012

03/03/2020 - 20/08/2020

All’interno del progetto europeo “Art Works! European Culture of Resistance and Liberation”, al Piccolo Museion – Cubo Garutti sono esposte una serie di opere che trattano gli argomenti del progetto, nato in occasione del 75° anniversario dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. I lavori esposti presentano pratiche artistiche di resistenza contemporanea e sono stati scelti assieme all’artista Alessandra Ferrini, invitata da Museion ad accompagnare un gruppo di ragazzi e ragazze provenienti dal territorio nel percorso di riflessione proposto dal progetto europeo.

Il video di Sven Sachsalber (1987, Silandro, BZ) è parte di una serie di azioni della durata di 24 ore. Queste performance, che hanno come protagonista l’artista stesso, partono da azioni semplici e quotidiane, legate a dei modi dire o che omaggiano e rivisitano performance storiche. La ripetizione del gesto e la lunga durata nella quale viene perpetuato non solo sfociano nell’ossessione, ma sono anche legate alla resistenza fisica.

In questo caso Sven Sachsalber circumnaviga il campanile trecentesco di Curon che si trova nel lago artificiale di Resia, in Val Venosta, dentro una bara di legno trasformata in canoa. Se da una parte l’estenuante azione fisica porta l’artista a testare i limiti della propria resistenza in un arco di tempo prestabilito (24 ore), il giro ripetuto attorno al campanile diventa anche una sorta di omaggio al simbolo della vicenda storica del villaggio di Curon e al suo atto di resistenza/esistenza.

 

a cura di Frida Carazzato

Il Piccolo Museion – Cubo Garutti
Via Sassari 17/b
Bolzano

Casa Atelier – P.O.V. Point of view Butch-ennial Contemporary Art Group

Opening: 26.03.2020, ore 18:30

29/05/2020 - 13/09/2020

La Casa Atelier continua il dialogo con le realtà più vivaci legate al territorio: il Butch-ennial Contemporary Art Group è un progetto indipendente, nato dalla passione di un gruppo di artisti altoatesini e cosmopoliti: Ruediger Witcher, Hannes Vonmetz Schiano, Marco Pietracupa e l’architetto Stefano Peluso.

Performance con Mercedes Azpilicueta

In lingua inglese

23/04/2020 - 23/04/2020

Mercedes Azpilicueta dà corpo e voce ai personaggi che popolano “Bestiario de Lengüitas”, la sceneggiatura alla base della sua mostra a Museion. Al termine della performance l’artista è a disposizione per uno scambio con il pubblico.

 

Nel contesto - Archivio di Nuova Scrittura

In lingua tedesca

19/03/2020 - 19/03/2020

Poesia visuale, poesia concreta, Fluxus, arte concettuale …Andreas Hapkemeyer introduce all’Archivio di Nuova Scrittura, che è parte della Collezione Museion con oltre 2000 opere e ripercorre insieme al pubblico i principali movimenti artistici dagli anni ’50 ad oggi.

 

con Andreas Hapkemeyer
 

Intermedia. Archivio di Nuova Scrittura

La Collezione di Paolo della Grazia

22/11/2019 - 07/06/2020

ntermedia presenta quasi duecento lavori di settanta artiste e artisti, in un percorso che, prendendo le mosse dalla storia e dall’attività dell’Archivio di Nuova Scrittura, ne lega i diversi nuclei di opere – dalla Poesia concreta al Fluxus alla Poesia visiva e visuale – alla luce del concetto di intermedialità. Utilizzato nel 1965 dall’artista Dick Higgins, il termine intermedia definisce forme artistiche fluide, che superano la tradizionale separazione tra i generi. In questo senso, Intermedia assume la connotazione di una terra inesplorata, che si trova tra collage, musica, teatro, arti visive. Al contempo, la mostra intende contestualizzare la produzione artistica delle esperienze verbo-visuali sottolineandone il respiro internazionale e la connessione con altre ricerche artistiche contemporanee.

“Negli anni dal 1960 al 1980 il Paese è stato percorso dal boom economico, dalla contestazione del ’68 e poi dal periodo drammatico del terrorismo. Pensavo che i lavori e gli scritti degli artisti verbovisuali italiani e stranieri riflettessero quei momenti e li rappresentassero secondo una prospettiva inedita e profonda, diversa da quella della società borghese e imprenditoriale nella quale ero cresciuto, vivevo e lavoravo.” Così Paolo Della Grazia a proposito della sua raccolta.

“Con le loro fratture, dissonanze, contaminazioni e contro-narrazioni i linguaggi della poesia visiva rappresentavano e rappresentano degli spazi di libertà dal conformismo. In un momento storico di facili slogan, credo che il compito di un’istituzione culturale risieda proprio nella capacità di attirare l’attenzione su questo tipo di interstizi e rendere apprezzabili le zone di grigio: quell’idea di un “in-between” professata dal filosofo creolo Eduard Glissant, a cui Museion si è ripetutamente votata. In questo senso, la mostra non è solo un omaggio alla figura di Paolo Della Grazia e alla sua visionarietà come collezionista, ma ribadisce come la rivoluzione linguistica italiana e internazionale degli anni Sessanta e Settanta sia più attuale che mai” – così Letizia Ragaglia, direttrice di Museion.

Una produzione Museion Bolzano e Mart Rovereto

A cura di Letizia Ragaglia, in collaborazione con Andreas Hapkemeyer, Elena Bini, Frida Carazzato, Giorgio Zanchetti
Exhibition design: Claudia Polizzi

Apparatus 22 – Infinite Contradiction, 2016

Il Piccolo Museion CUBO Garutti

14/01/2020 - 01/03/2020

La programmazione del Cubo Garutti è legata al progetto europeo “Art Works! European Culture of Resistance and Liberation”, nato in occasione del 75° anniversario dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. I lavori esposti trattano gli argomenti del progetto e riflettono quindi su pratiche artistiche di resistenza contemporanea.
Le opere sono state selezionate insieme all’artista Alessandra Ferrini , invitata da Museion ad accompagnare un gruppo di ragazzi e ragazze nel percorso di riflessione sulle tematiche proposte dal progetto.

La scultura triangolare presentata è stata realizzata da Apparatus 22, un collettivo artistico transdisciplinare, fondato nel gennaio 2011 a Bucarest. Tre bandiere nere in pelle sono cucite insieme a formare una sorta di “manifesto silenzioso”. Il materiale e il colore rimandano anche a una subcultura giovanile, che nonostante l’aspetto “dark” è promotrice di un messaggio positivo. La scultura infatti non è da intendersi come un’anti-bandiera o come simbolo di un’azione mancata, ma come una fruttuosa coesistenza di prospettive divergenti. Solo tre persone coordinate tra loro possono muoverla nello spazio. La scultura quindi diventa sia metafora delle dinamiche creative del collettivo rumeno Apparatus 22, sia strumento che attiva una riflessione sulle relazioni, anche di potere, che si instaurano all’interno di una società.

a cura di Frida Carazzato

Il Piccolo Museion – Cubo Garutti
Via Sassari 17/b
Bolzano

Sonia Leimer

10/10/2020 - 31/01/2021

Nel suo lavoro Sonia Leimer (Merano, 1977) si interroga sui fondamenti della nostra percezione, che si basano su modelli di esperienza individuali, storici e mediali. Le sue sculture, video e installazioni si muovono tra luoghi reali, contesti immaginari dell’industria cinematografica e dimensioni indefinite come quelle galassie cosmiche, così lontane da assumere dimensioni virtuali. Oggetto della sua personale a Museion, che si presenta come una prima retrospettiva dell’artista, sono, tra l’altro, i rifiuti spaziali – tema a cui Leimer si è dedicata ripetutamente nelle sue ricerche. In mostra ci saranno quindi delle sculture di metallo, create come detriti spaziali precipitati sulla terra e che l’artista ha ricostruito dettagliatamente.

 

A cura di Letizia Ragaglia e Frida Carazzato

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